Amiamo girovagare, provare, scoprire.

Solitamente visitiamo i produttori della zona ma questa volta abbiamo deciso di viaggiare qualche km più in là. Siamo stati ospiti della magica Tenuta la Novella, immersa tra le colline del Chianti

La storia:

Bella da togliere il fiato, antica da mettere i brividi. Nel 13esimo secolo venne fondato il monastero di San Bartolomeo a Musignana, per accogliere le suore “agostiniane di Santa Croce”. Con l’arrivo di Napoleone in Italia, nel 1808 venne espropriato il monastero alle suore che però grazie ad una deroga poterono continuare a vivere nella proprietà per qualche anno.  

Nel 1820 fu acquistato da una famiglia nobile di Modena e Mantova, i Zini, quali diedero il nome di Tenuta la Novella. Di fatto il monastero divenne una tenuta agricola formata da 17 fattorie che contribuivano al benestare della famiglia. Iniziarono a produrre vino, olio d’oliva, farina di castagne, grano, frutta, verdure e formaggi di pecora.

Nonostante i numerosi passaggi di proprietà avvenuti nei secoli a seguire pochi furono i cambiamenti fino al 1996 quando venne acquistata dalla “Société Des Domaines”. In 10 anni di lavori gli diede l’aspetto di oggi e creò la sua preziosa cantina.

Il vino:

I terreni si estendono per circa 12 ettari e sono situati tra i 350 e 650 metri di altitudine. Il metodo di agricoltura biologico è certificato fin dal 1997, dal 2008 le pratiche dell’agricoltura biodinamica sono applicate e saranno certificate con la raccolta 2019. Le varietà di uve presenti sono il Sangiovese (80%), Merlot, Syrah ed altre varietà toscane a bacca bianca.

Le vendemmie sono interamente svolte a mano per far si che solo gli acini maturi vengano raccolti e non vengano rovinati prima della spremitura. Al loro arrivo in cantina, essi subiscono una seconda selezione. Le uve vengono diraspate, ma non pigiate, per conservarne l’integrità. Infine sono convogliate da un nastro nei tini di vinificazione.

Le fermentazioni vengono svolte dai lieviti indigeni presenti sulle uve, i migliori grappoli vengono selezionati e pigiati a mano per poter iniziare la fermentazione su piccola scala in maniera controllata, successivamente uniti alle uve appena pigiate per far iniziare il processo in modo naturale.

A seguito della fermentazione malolattica, anch’essa spontanea, il vino è allora messo in barriques e botti di diversa dimensione per l’affinamento. Il Chianti Classico affina per circa 12 mesi in botti grandi e il Chianti Classico Riserva per 18 mesi in tonneaux da 500L. 

Da noi:

Se vuoi saperne di più puoi trovare il Chianti classico DOCGCasa di Colombo sulle nostre tavole e provare diversi abbinamenti fino a trovare quello che fa per te.

Se invece ti abbiamo fatto venire voglia di un viaggio tra la natura incontaminata e il silenzio delle colline del Chianti allora devi andare sul sito: www.tenutalanovella.com.

 

Ci vediamo a tavola!