Che ci piaccia scoprire cose nuove non è un segreto, che ci piaccia vederle di persona ancora meno.

Lunedì 11 marzo siamo stati alla Ferro Beer “incontro con i produttori”, un evento che viene organizzato ciclicamente che permette a clienti ed addetti ai lavori di conoscere le eccellenze della birra. Ferrowine è una realtà complessa e articolata che si compone di un’area dedicata alla vendita di oltre 1000 metri quadri, salotto interno e caveau, scuola di bartending, sala degustazione di vino e food, 2 sale conferenze ed un capiente parcheggio.

Siamo arrivati presto e per non perdere tempo abbiamo iniziato la degustazione dagli amici CR/AK, Birra Mastino, Magic Rock…per poi sperimentare alcune salty beer, acide, ibride (miscelate con il vino), per concludere con una birra Trappista. Ma cosa sono tutte queste birre? Perché non ci accontentiamo della bionda media? Cercheremo in breve di darti una piccola spiegazione per aiutarti ad apprezzarle come noi. 

 

BIRRE SALATE: Il mondo del la birra è alla riscoperta di un antico stile tedesco, tanto in Italia quanto nel resto del mondo. Parliamo della Gose, rarissima specialità birraria della zona di Lipsia, una delle tipologie più strane e di difficile approccio. La peculiarità risiede nell’insolito mix di ingredienti: oltre al frumento (e al malto d’orzo, ovviamente), prevede infatti sale, coriandolo e lattobacilli. Alcuni birrifici utilizzano anche una percentuale di acqua di mare depurata, certificata, per rendere salato il proprio prodotto.

BIRRE ACIDE: Uno stile di nicchia ma in rapida ascesa, vengono categorizzate attraverso 3 stili: Lambic, le Oud Bruin e le Flemish Red Ale. Il primo è il più conosciuto ed utilizzato, creata mediante fermentazione spontanea dove l’acidità sostituisce l’amaro del luppolo. Il bouquet olfattivo ne viene influenzato: domina la fragranza acida con note terrose e con aromi presentati come pollaio, caprino, fieno, equino e sella di cavallo. Oud Bruin e le Flemish Red Ale, utilizzano la fermentazione “mista” (Sour), poiché oltre al lievito ad alta fermentazione (Saccharomyces Cerevisiae) competono batteri e lieviti “selvaggi”, presenti nei tini di legno adoperati per fermentazione e maturazione.

BIRRE IBRIDE (IGP): Un boccale di birra con tutta la carica aromatica di un calice di vino d’annata. La “bionda” ora piace ibrida e longeva, fermentata con mosto delle uve di territorio e lasciata riposare un paio d’anni. Se ami le novità non puoi proprio fartela sfuggire!

BIRRE TRAPPISTE: Anche chi non è un appassionato di birra sicuramente avrà sentito parlare di birra Trappista. Ma che cosa si intende per birra Trappista? Prima di tutto si deve precisare che non è corretto parlare di uno stile ma, più propriamente, di un disciplinare. In sintesi sono tre i requisiti che una birreria deve avere per potersi fregiare del titolo di birra Trappista, e dunque del noto logo esagonale “Authentic Trappist Product”:

1. la birra deve essere prodotta all’interno di un’Abbazia trappista
2. l’intero processo produttivo deve svolgersi sotto il controllo diretto della comunità monastica
3. i ricavi delle vendite devono essere utilizzati dall’Ordine per perseguire atti caritatevoli

 

Provare, conoscere, chiedere e poi portare in tavola è il motivo per il quale partecipiamo a queste manifestazioni. Si è abituati a bere sempre le solite birre senza saperle veramente abbinare a ciò che si sta mangiando e questo porta all’annullamento di entrambi. Sii coraggioso, gioca con gli abbinamenti e scoprirai sapori e profumi che non pensavi nemmeno potessero esistere. Mattia, il nostro responsabile di sala e sommelier della birra, ci ha trasmesso questa passione smisurata e aggiorna continuamente il listino perché tu possa davvero provarle tutte!

Ci vediamo a tavola.