“Amiamo vedere con i nostri occhi la passione e i sacrifici degli agricoltori impegnati nella realizzazione di prodotti sani, nel rispetto dell’ambiente e della natura. Nel nostro tempo libero preferiamo visitare personalmente le aziende agricole, le stalle, i birrifici e le cantine. Per noi la professionalità risiede nell’incessante ricerca delle materie prime e nell’incontro umano con il produttore”

– Marco & Mattia

  Amiamo imparare, amiamo scoprire, amiamo conoscere persone sempre diverse. Questo e molto altro è quello che si crea ogni volta che visitiamo i produttori. Andare a trovarli significa immergersi personalmente e profondamente all’interno della catena di produzione. Camminare dove camminano, capire come funzionano i macchinari, vedere le materie prime con cui vengono creati, fare domande…

  “I ragazzi in cantina” è un concetto che abbiamo creato fin da subito e non solo mantenuto ma sviluppato con il passare degli anni. Siamo sempre di più e viaggiamo sempre più lontano. Far esplodere sotto i denti i chicchi rimasti sulle vigne è un’esperienza unica, riassaggiare lo stesso vino in cantina non ha lo stesso sapore, vedere con i propri occhi su quale terreno crescono i tralci non ha paragoni.

  Tenuta Pederzana si trova a Castelvetro in provincia di Modena, il comune è bandiera arancione del Touring Club Italiano. È collocato nella parte centrale della provincia, sulle colline precedenti l’Appennino e vanta una notevole fama per il suo Lambrusco Grasparossa. Ciò che rende davvero speciale questa azienda agricola è l’esclusività con cui coltiva un clone di Grasparossa unico al mondo. Una storia che nasce nel dopo guerra e per generazioni viene tramandata senza che questa peculiarità venga sfruttata fino ad arrivare al nipote Francesco Gibellini che ad oggi ne è alla guida.

  Al nostro arrivo siamo stati accolti da una nebbia frizzantina e da una spiegazione dettagliata sul territorio che ci ha permesso di capire al meglio l’unicità del lambrusco. Successivamente abbiamo visitato la cantina al suo interno per vedere dove viene pigiata l’uva, dove fermenta e dove riposa. La passione di Francesco per il suo lavoro è in ogni sua frase, in ogni suo gesto.

  Al termine della visita è arrivato il nostro momento preferito: la degustazione. Ad ogni bottiglia, ad ogni calice, ad ogni sorso ritrovavamo quanto raccontato fino a pochi minuti prima. Ad accompagnare il tutto non potevano mancare gli gnocchi fritti, le tigelle (il cui vero nome è crescentine) e gli affettati della tradizione romagnola. L’armonia che si crea attorno ad una tavola è davvero unica e speciale nel suo genere perché riesce a far andare d’accordo proprio tutti.

  Cosa ci siamo portati a casa da questa esperienza? Sicuramente l’amore per il lambrusco, la consapevolezza di ciò che serviamo ogni giorno al tavolo ma anche un sacco segreti che non vediamo l’ora di svelarvi.

Da noi puoi trovare: Lambrusco Puntamora.